Il calcestruzzo e' un materiale straordinario a compressione ma estremamente debole a trazione. L'aggiunta di fibre discontinue nell'impasto non previene la formazione della prima fessura, ma ne altera radicalmente il comportamento successivo, evitando il collasso fragile.
L'efficacia dell'FRC si misura in termini di tenacita' (Toughness), ovvero l'energia che il materiale assorbe deformandosi. Quando la matrice cementizia cede sotto trazione, le fibre si attivano: si tendono come micro-tiranti cucendo i lembi della fessura (crack-bridging effect). Questo permette al conglomerato di mantenere una resistenza residua significativa anche in fase plastica, sostituendo spesso del tutto la tradizionale rete elettrosaldata.
Le fibre d'acciaio (con estremita' uncinate per l'ancoraggio) sono per pavimentazioni industriali e strutture portanti. Le macro-fibre sintetiche (polipropilene o PVA) offrono resistenza alla corrosione (ideali in ambiente marino). Le fibre di vetro AR (Alcali-Resistenti) sono lo standard per i pannelli prefabbricati sottili (GRC).
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
L'inserimento delle fibre riduce drasticamente la fluidita'. E' vitale calibrare la curva granulometrica e dosare correttamente gli additivi superfluidificanti per evitare la formazione di ricci (balling) di fibre nell'autobetoniera. Per FRC strutturale, certificare sempre le resistenze residue fR1 e fR3 tramite test su travetto intagliato (EN 14651).