Memoria descrittiva

Dal Colosseo alle fornaci vittoriane, il mattone pieno in laterizio è l’ossatura dell’architettura pre-moderna. Composto unicamente da argilla, acqua e fuoco, fonde una formidabile resistenza strutturale a un comportamento termodinamico che gli edifici moderni cercano ancora di replicare.

01Fornaci e Vetrificazione

La produzione inizia con l’impasto di argille selezionate, formate tramite estrusione continua o stampaggio manuale. I blocchi crudi vengono essiccati e poi cotti in forni a tunnel a temperature comprese tra 900°C e 1000°C. In questa fase avviene una parziale vetrificazione dei silicati presenti nell’argilla: le particelle si fondono creando legami ceramici inscalfibili, mentre l’ossidazione del ferro conferisce al laterizio la sua iconica colorazione rossastra, rosata o gialla a seconda del giacimento di cava.

02Massa Termica e Comportamento Igrometrico

Nonostante un muro di mattoni pieni non sia un isolante termico efficace contro il freddo, la sua enorme densità gli conferisce un’eccellente capacità termica. Si comporta come una batteria: di giorno assorbe l’energia solare senza surriscaldarsi rapidamente, e rilascia questo calore lentamente durante la notte (sfasamento > 12 ore). La sua matrice ceramica microporosa agisce da volano igrometrico: assorbe il vapore acqueo delle stanze umide e lo cede quando l’aria diventa secca, scongiurando condense e muffe.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

EN 771-1 (Elementi in laterizio)EN 1996 (Murature)EN 998-2 (Malta da muratura)

Proprietà fisiche

Calore specifico (Cp)~ 840 J/kgK
Conducibilità termica (λ)0.60 – 0.80 W/mK
Sfasamento termico (25 cm)> 12 ore
Resistenza al geloEccellente se asciutto

Ambiente di utilizzo

Il mattone pieno è un materiale totalmente ecologico a fine vita. Le macerie vengono frantumate per produrre il Cocciopesto, l’aggregato idraulico storico utilizzato per malte impermeabili e intonaci traspiranti di altissimo pregio.

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