Il rame per l'architettura e' un materiale vivo. La sua superficie lucente e rossastra reagisce immediatamente all'ambiente, trasformandosi prima in bruno scuro e infine nel caratteristico verde-azzurro (patina).
L'ossidazione non e' un difetto, ma il meccanismo di auto-protezione del materiale. A contatto con l'ossigeno, si forma prima uno strato di ossido di rame (colore marrone/antracite). Con il tempo, l'anidride solforosa e l'umidita' dell'aria trasformano l'ossido in solfati e carbonati basici di rame (Brochantite e Malachite). In atmosfera urbana questo processo richiede circa 10-15 anni, mentre in ambiente marino i tempi si dimezzano.
A causa della sua elevata dilatazione termica, le coperture in rame devono essere posate utilizzando tecniche di aggraffatura con linguette scorrevoli. Inoltre, il rame e' un metallo estremamente nobile (catodico): le acque meteoriche che lo attraversano si arricchiscono di ioni rame e possono innescare una corrosione galvanica letale se colano su elementi in zinco, acciaio galvanizzato o alluminio posti piu' in basso.
Le superfici in rame possiedono proprieta' battericide e virucide intrinseche (Contact Killing), eliminando i patogeni in poche ore. Questa caratteristica le rende ideali per maniglie, corrimano e dettagli ad alto contatto in ambito sanitario o pubblico.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
In atmosfera urbana il processo di patinatura completa richiede 10-15 anni; in ambiente marino i tempi si dimezzano. La superficie possiede un'azione battericida intrinseca (Contact Killing) ideale per ambito sanitario e pubblico. L'elevata conducibilita' termica impone di isolare il rame nei dettagli costruttivi per evitare ponti termici verso l'interno dell'edificio.