Nell'architettura all-glass, i carichi termici estivi e l'abbagliamento (glare) sono le sfide piu' critiche. Il vetro elettrocromico risolve il problema alla radice: la facciata cambia colore dinamicamente come un occhiale da sole, bloccando fino al 91% del calore solare senza mai ostacolare la visuale.
Applicando una bassissima tensione (circa 3-5 Volt), gli ioni di litio (Li+) migrano dallo strato di stoccaggio a quello elettrocromico (tipicamente Ossido di Tungsteno WO3). Questa migrazione colora il tungsteno, trasformando gradualmente il vetro da trasparente a blu scuro. Invertendo la polarita', gli ioni tornano indietro e il vetro si schiarisce. Il sistema e' bistabile: consuma energia solo durante i minuti della transizione.
L'impiego di questo vetro elimina la necessita' di frangisole esterni (brise-soleil) o tende a rullo interne, abbattendo fino al 20% i costi di raffrescamento (HVAC). Il sistema e' integrabile con la building automation (BMS): sensori sul tetto misurano l'irraggiamento e oscurano automaticamente solo le facciate esposte al sole in quel preciso momento.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
A differenza del PDLC (che diventa bianco opaco per la privacy), il vetro elettrocromico diventa blu-grigio scuro ma rimane sempre trasparente alla vista. Non usarlo dove serve opacita' totale (es. bagni). I sistemi sono integrabili con la building automation (BMS) per l'oscuramento automatico basato su sensori di irraggiamento.