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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-35

Solaio in legno (travi e tavolato)

Il solaio in legno tradizionale: travi parallele che portano un tavolato di assi, su cui poggiano gli strati di completamento. Leggero, caldo e rinnovabile, è il solaio dell'edilizia storica e oggi torna nel costruito nuovo a secco. La sua resistenza viene dalla flessione delle travi; i punti da governare sono la freccia (deformabilità), le vibrazioni, l'acustica e la protezione dal fuoco e dall'umidità, oggi risolti con una cappa o un assito strutturale e con strati resilienti.

SolaioSolaio in legno tradizionale
B.01
Stratigrafia di sistema7 strati
ESTRADOSSOINTRADOSSO1. Pavimento2. Massetto3. Resiliente4. Tavolato5. Isolante6. Trave7. Perlinato

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Solaio in legno tradizionale
Altezza delle travi
16-28cm
Interasse delle travi
40-80cm
Luce economica
3-6m
Freccia limite
L/300 - L/500
Peso proprio
1,0-2,5kN/m2
Resistenza al fuoco
R 30-60
Memoria descrittiva

Il solaio in legno tradizionale: travi parallele che portano un tavolato di assi, su cui poggiano gli strati di completamento. Leggero, caldo e rinnovabile, è il solaio dell'edilizia storica e oggi torna nel costruito nuovo a secco. La sua resistenza viene dalla flessione delle travi; i punti da governare sono la freccia (deformabilità), le vibrazioni, l'acustica e la protezione dal fuoco e dall'umidità, oggi risolti con una cappa o un assito strutturale e con strati resilienti.

Il solaio in legno è fatto di travi parallele, in legno massiccio o lamellare, che coprono la luce inflettendosi sotto i carichi; sopra, un tavolato di assi (o pannelli) forma il piano e ripartisce i carichi sulle travi. È il solaio più antico e diffuso nel costruito storico, e oggi, nelle costruzioni a secco in legno, è di nuovo protagonista per leggerezza e sostenibilità.

La trave inflessa e la freccia

Sotto carico la trave si inflette: le fibre superiori vanno in compressione, quelle inferiori in trazione, e il legno — leggero ma poco rigido rispetto all'acciaio o al calcestruzzo — tende a deformarsi. Più della resistenza, spesso comanda la freccia: un solaio in legno va verificato perché non «balli» né si infletta troppo. Per questo si aumentano altezza e numero delle travi, o si rende il tavolato collaborante.

Vibrazioni e acustica

Essendo leggero, il solaio in legno trasmette facilmente i rumori di calpestio e può vibrare al passaggio. La cura sta negli strati: un massetto (anche a secco) che aggiunge massa, uno strato resiliente che disaccoppia il pavimento dalla struttura, e materiali fibrosi nell'intercapedine tra le travi. La massa e il disaccoppiamento, non il solo legno, danno il comfort acustico.

Fuoco, umidità e durabilità

Il legno brucia, ma in modo prevedibile: si forma uno strato carbonizzato che protegge il cuore, così la trave conserva resistenza per un tempo calcolabile (si sovradimensiona per il fuoco). Il vero nemico è l'umidità: teste delle travi murate che marciscono, infiltrazioni, insetti. Si proteggono gli appoggi (areati, non a diretto contatto con la muratura umida), si controlla l'umidità e si trattano le superfici.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Flessione e freccia
carico qsopra: compressionesotto: trazionefrecciail legno è leggero ma flessibile: spesso comanda la frecciamassa + strato resiliente danno il comfort acustico

Sotto carico la trave si inflette: le fibre superiori vanno in compressione, quelle inferiori in trazione. Il legno è leggero ma poco rigido, perciò più della resistenza comanda la freccia — un solaio in legno va dimensionato perché non «balli» né si infletta. Ed essendo leggero, il comfort contro il calpestio non viene dal legno ma dagli strati aggiunti: un massetto per la massa e uno strato resiliente che disaccoppia il pavimento dalla struttura.

Peso proprio per tipo di solaio (kN/m²)

Confronto · isolanti
Solaio in legno
≈ 1,0–2,5
Predalles
≈ 3,0–4,0
Laterocemento
≈ 3,5–4,5
Soletta piena in c.a.
≈ 5,0–6,0

Barra più corta = solaio più leggero. Il legno è il più leggero dei solai: poco carico su muri storici e fondazioni, ideale nel recupero e nelle sopraelevazioni.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Appoggio della trave

La testa della trave appoggia su un cordolo o un dado, su una scarpa metallica, con una camera d’aria attorno: non è murata a contatto diretto con la muratura umida, così non marcisce. L’appoggio è il punto più vulnerabile di un vecchio solaio in legno.

  1. Muratura
  2. Cordolo / dado di appoggio
  3. Trave in legno
  4. Scarpa / piastra metallica
  5. Camera d’aria (appoggio areato)
  6. Tavolato
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D.02
Cappa collaborante

Connettori a vite collegano la trave, attraverso il tavolato, a una sottile cappa di calcestruzzo: trave e cappa lavorano allora come un’unica sezione composta, molto più rigida — il modo moderno per togliere il «ballo» a un vecchio solaio e aggiungere massa per l’acustica.

  1. Cappa collaborante + rete
  2. Connettori a vite
  3. Tavolato
  4. Trave in legno
  5. Sezione composta (legno-cls)

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Travi e appoggi

Classe e umidità del legno
Appoggi areati e protetti
Luce e freccia verificate

02 · Tavolato e collegamenti

Tavolato fissato alle travi
Connettori per la cappa
Controvento del piano

03 · Resiliente e isolamento

Strato resiliente continuo
Riempimento fibroso tra le travi
Niente ponti acustici rigidi

04 · Cappa e finitura

Massetto / cappa collaborante
Strato separatore sotto la finitura
Maturazione di eventuale massetto umido

05 · Fuoco e umidità

Sovradimensionamento al fuoco (classe R)
Trattamento superfici / insetti
Controllo dell’umidità agli appoggi

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Biologica
Marcescenza e funghi alle teste murate
CausaLe teste delle travi murate nella muratura umida restano bagnate e non ventilate: marcescenza e funghi del legno divorano l’appoggio, il punto più debole e meno visibile.
PrevenzioneAppoggi areati, teste non a contatto diretto con la muratura umida, controllo dell’umidità, trattamento e ispezione.
Meccanica
Scricchiolii e vibrazioni (freccia eccessiva)
CausaUn solaio troppo flessibile per la luce «balla» e scricchiola al passaggio: il legno è leggero e poco rigido, così si supera la freccia, non la resistenza.
PrevenzioneTravi più alte / ravvicinate, cappa collaborante, limiti di freccia L/300–L/500, irrigidimento dei solai esistenti.
Meccanica
Fessurazione e fughe del tavolato (ritiro)
CausaIl legno posato troppo umido ritira asciugando: le assi si imbarcano e aprono fughe, la finitura sopra fessura lungo i giunti.
PrevenzioneLegno stagionato alla giusta umidità, assi maschiate, strato separatore sotto la finitura.
Acustica
Scarso isolamento al calpestio
CausaEssendo leggero, il solaio trasmette il rumore di calpestio al piano sotto: il solo legno ha poca massa e nessun disaccoppiamento.
PrevenzioneMassetto per la massa, strato resiliente continuo, riempimento fibroso tra le travi, niente ponti rigidi.

Materiali componenti

La rete · materiali