Il blocco porizzato rappresenta l’evoluzione high-tech del mattone tradizionale. Unisce la resistenza meccanica e la durabilità secolare del cotto alle più moderne esigenze di isolamento termico, creando murature “monostrato” che spesso non necessitano del cappotto sintetico esterno.
Il segreto termico si sviluppa in due fasi. Primo: l’alleggerimento dell’impasto. Microparticelle combustibili vengono miscelate all’argilla cruda e bruciano a 1000°C, lasciando micro-cavità sferiche chiuse piene di aria ferma. Secondo: l’estrusione geometrica. Decine di alveoli verticali sfalsati costringono il calore a un percorso tortuoso a zig-zag, raddoppiando virtualmente lo spessore isolante reale della parete.
La muratura in blocchi porizzati conserva una notevole massa (fino a 900 kg/m³), fornendo un eccezionale sfasamento termico spesso superiore alle 16 ore su spessori da 38-45 cm. I blocchi più spessi permettono murature portanti monostrato senza cappotto aggiunto, robuste, traspiranti e totalmente inattaccabili dagli agenti atmosferici.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
I blocchi porizzati vanno tagliati con sega a disco diamantato o flessibile, mai a percussione. I giunti di malta possono essere a letto sottile (1-3 mm) per i rettificati, garantendo continuità termica senza ponti di malta.