Introdotto massicciamente nell'edilizia del Novecento per la sua rapidita' di presa e la forza ineguagliabile, l'intonaco cementizio ha sostituito la calce come rivestimento standard per le costruzioni moderne, offrendo una corazza rigida contro urti e intemperie.
La miscela si basa sull'uso di cemento Portland come legante esclusivo o predominante, unito a sabbie silicee o calcaree e additivi idrofobizzanti. A differenza della lenta carbonatazione della calce, l'idratazione del cemento garantisce una maturazione rapida e resistenze a compressione (Classi CS III o CS IV) che superano facilmente i 10 MPa. Questo lo rende l'intonaco ideale per ricevere rivestimenti pesanti incollati direttamente sulla sua superficie.
La forza del cemento e' anche il suo limite architettonico. L'altissima densita' della matrice crea una barriera poco permeabile al vapore acqueo (mu elevato). Sebbene questo sia perfetto per proteggere zoccolature e interrati dalla pioggia battente, risulta letale su murature storiche o in laterizio poroso: l'umidita' di risalita, bloccata dall'intonaco cementizio, si accumula all'interfaccia provocando tensioni idrauliche e saline che portano al distacco incontrollato della finitura.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
L'uso del cemento e' sconsigliato su murature storiche in pietra o laterizio pieno: la bassa permeabilita' al vapore blocca l'umidita' di risalita, generando tensioni idrauliche e saline che provocano il distacco dell'intonaco (effetto cartella).