A prima vista simile al polistirene espanso (EPS), l'XPS nasconde un DNA produttivo completamente diverso. Identificabile dai suoi colori accesi (azzurro, rosa, giallo o verde), e' il materiale che sostiene le fondamenta degli edifici moderni senza temere l'acqua.
Mentre l'EPS si ottiene gonfiando perle che si uniscono lasciando micro-vuoti interstiziali, l'XPS e' prodotto per estrusione continua. La resina fusa, mista a un gas espandente, viene spinta attraverso una matrice creando una struttura composta al 100% da celle chiuse, sigillata esternamente da una pelle compatta. Questa architettura impedisce fisicamente la capillarita': l'acqua, anche sotto forte pressione idrostatica, non puo' penetrare nel pannello.
La densita' strutturale conferisce all'XPS un'eccezionale resistenza a compressione (fino a 700 kPa), rendendolo idoneo sotto platee di fondazione in calcestruzzo. La sua struttura a celle chiuse lo rende pero' un forte freno al vapore (mu > 150): per questo e' sconsigliato su facciate traspiranti.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
L'XPS fonde istantaneamente se a contatto con solventi organici (acetone, diluenti nitro) o impermeabilizzanti bituminosi a freddo con solventi. Va incollato solo con malte cementizie o schiume poliuretaniche specifiche.