Fondazione su pali trivellati
Fondazione profonda che trasferisce i carichi dell'edificio agli strati di terreno resistenti in profondità, oltrepassando quelli superficiali deboli o compressibili. I pali, gettati in opera dentro un foro trivellato e armati con una gabbia, portano per attrito laterale lungo il fusto e per punta alla base; un plinto o un cordolo li collega alla struttura in elevazione.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Fondazione profonda che trasferisce i carichi dell'edificio agli strati di terreno resistenti in profondità, oltrepassando quelli superficiali deboli o compressibili. I pali, gettati in opera dentro un foro trivellato e armati con una gabbia, portano per attrito laterale lungo il fusto e per punta alla base; un plinto o un cordolo li collega alla struttura in elevazione.
Quando il terreno di superficie non è in grado di sopportare i carichi - perché molle, compressibile o soggetto a cedimenti - la fondazione abbandona la logica «di contatto» della platea e dei plinti e va a cercare in profondità uno strato resistente. Il palo trivellato è un cilindro di calcestruzzo armato gettato dentro un foro realizzato con una sonda; trasmette il carico al terreno in due modi complementari, l'attrito laterale lungo tutto il fusto e la portanza di punta alla base.
L'esecuzione parte dalla trivellazione del foro al diametro e alla profondità di progetto. Nei terreni instabili o sotto falda le pareti dello scavo vengono sostenute da un tubo-forma metallico o da un fango bentonitico, che contrasta la pressione del terreno e dell'acqua. Calato il fango, si inserisce la gabbia di armatura - barre longitudinali e spirale - e si getta il calcestruzzo dal basso con un tubo getto (tremie), che risale espellendo il fango. La continuità del fusto dipende tutta dalla regolarità di questa fase.
Sotto carico il palo si oppone all'affondamento con due contributi: le tensioni tangenziali che si sviluppano sul contorno del fusto (attrito o aderenza con il terreno) e la reazione del terreno sotto la base (resistenza di punta). Nei pali «flottanti» domina l'attrito, distribuito su una grande superficie laterale; nei pali «di punta» il fusto attraversa gli strati molli per appoggiarsi su un substrato rigido. Il progetto geotecnico bilancia i due meccanismi e fissa lunghezza, diametro e numero dei pali.
Raramente un palo lavora da solo: più pali vengono riuniti da un plinto o da un cordolo rigido che ne ripartisce il carico e li rende solidali. La fondazione profonda assorbe bene anche le azioni orizzontali e i momenti - spinte del vento, sisma, terreni in pendio - che plinti superficiali non saprebbero contrastare. Vanno però controllati l'attrito negativo (quando un terreno che cede «si appende» al palo aggiungendo carico) e l'aggressività chimica dell'acqua di falda sul calcestruzzo.
Perché funziona
Trasferimento del carico · attrito e puntaIl palo non «poggia» sul terreno debole di superficie: lo attraversa e scarica il carico in profondità. Lungo il fusto l’attrito laterale ne assorbe una parte crescente, così lo sforzo nel palo diminuisce verso il basso; ciò che resta lo raccoglie la portanza di punta sullo strato rigido. Distribuendo il carico su un grande contorno e su una base profonda, i cedimenti restano piccoli anche dove plinti e platee affonderebbero.
Profondità di lavoro per tipo di fondazione
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniLa testa del palo si scapitozza fino al calcestruzzo sano e si ammorsa nel plinto; i ferri longitudinali si piegano e vi si ancorano, così il carico del pilastro passa con continuità dal plinto al fusto.
- Pilastro
- Plinto di collegamento
- Palo trivellato
- Ferri del palo ancorati nel plinto
- Armatura del plinto
- Testa scapitozzata
Nella sezione il calcestruzzo portante è avvolto dalla gabbia d’armatura: le barre longitudinali assorbono flessione e trazione, la spirale confina il nucleo e assorbe il taglio, e un copriferro abbondante protegge l’acciaio dal terreno aggressivo.
- Calcestruzzo del fusto
- Barre longitudinali
- Spirale (staffa)
- Copriferro
- Terreno / fango di sostegno
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Perforazione
02 · Gabbia d’armatura
03 · Getto
04 · Testa e plinto
05 · Controlli e collaudo
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
1 norma- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.