Tutti i sistemi
Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-10

Platea di fondazione

Fondazione a soletta continua in calcestruzzo armato che distribuisce i carichi dell'edificio su tutta l'impronta, «galleggiando» su terreni poco portanti o disomogenei. Sotto, un magrone di pulizia e un'impermeabilizzazione la separano dal terreno; un vespaio aerato la stacca dall'umidità di risalita. È il piede continuo dell'edificio.

FondazioniFondazione superficiale a soletta continua
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
CARICO (pilastri)acqua / radon1. Pavimento2. Platea c.a.3. Isolante4. Impermeab.5. Magrone6. Vespaio

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Fondazione superficiale a soletta continua
Spessore platea
30-80cm
Pressione sul terreno
ridotta (distribuita)
Armatura
doppia maglia
Trasmittanza U (verso terra)
0,20-0,30W/m²K
Copriferro inferiore
≥ 4-5cm
Classe calcestruzzo
≥ C25/30
Memoria descrittiva

Fondazione a soletta continua in calcestruzzo armato che distribuisce i carichi dell'edificio su tutta l'impronta, «galleggiando» su terreni poco portanti o disomogenei. Sotto, un magrone di pulizia e un'impermeabilizzazione la separano dal terreno; un vespaio aerato la stacca dall'umidità di risalita. È il piede continuo dell'edificio.

La platea è la fondazione che rinuncia ai punti d'appoggio isolati (plinti, travi) per diventare un'unica grande soletta continua sotto l'intero edificio. La sua logica è quella di ridurre la pressione sul terreno distribuendo il carico su una superficie ampia: dove il suolo è debole, cedevole o eterogeneo, la platea «galleggia» e uniforma i cedimenti, evitando le lesioni da assestamento differenziale.

Distribuire la pressione: perché si sceglie

Il carico di un edificio, concentrato su pilastri e muri, genera sul terreno pressioni elevate. Frazionarlo su plinti separati funziona finché il suolo è buono; su terreni a bassa capacità portante, però, i plinti diventerebbero enormi e i cedimenti differenziali (un appoggio che scende più di un altro) fessurerebbero la struttura. La platea risolve unendo tutti gli appoggi in un'unica soletta rigida: la pressione media crolla, i cedimenti si uniformano e l'edificio si muove «tutto insieme».

Acqua e umidità: separare la platea dal terreno

A contatto con il terreno, la platea deve difendersi dall'acqua. Un magrone di pulizia crea un piano di getto regolare e protegge le armature inferiori; sopra di esso un'impermeabilizzazione (membrana o bentonite, che rigonfia sigillando) blocca l'acqua e, dove serve, contrasta la spinta della falda e la risalita del gas radon. Un vespaio aerato (casseri a cupola) stacca infine il piano abitato dal terreno, creando un'intercapedine ventilata che allontana l'umidità di risalita.

Getto e maturazione: il calcestruzzo di massa

La platea è un getto importante: spessori da 30 a 80 cm e oltre, con doppie maglie di armatura sopra e sotto. Le sfide sono il calore di idratazione (un getto massivo si scalda e, raffreddando in modo disuniforme, può fessurare) e il ritiro. Si governano con calcestruzzi a basso calore, getti per campi con riprese studiate, stagionatura umida e, dove richiesto, la giunzione con giunti di ritiro. Il copriferro inferiore, garantito dai distanziatori sul magrone, protegge le armature dalla corrosione per tutta la vita dell'opera.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Distribuzione della pressione
plintopressione altaplateapressione bassa e uniforme

Unendo tutti gli appoggi in un’unica soletta rigida, la platea distribuisce il carico dell’edificio su tutta l’impronta: la pressione sul terreno crolla e i cedimenti si uniformano. È la fondazione d’elezione sui terreni deboli o disomogenei, dove plinti separati cederebbero in modo differenziale.

Pressione sul terreno per tipo di fondazione

Confronto · isolanti
Platea
bassa
Travi rovesce
media
Plinti collegati
alta
Plinti isolati
molto alta

Barra più corta = pressione più bassa e cedimenti più uniformi. Su terreni deboli la platea è spesso l’unica scelta; su terreni buoni i plinti sono più economici.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Nodo pilastro-platea

Dove il pilastro scarica sulla platea, la pressione si concentra e nasce il rischio di punzonamento: si addensa l’armatura superiore (o si ispessisce la platea) per cucire il cono di rottura. Il copriferro inferiore è garantito dai distanziatori.

  1. Pilastro
  2. Armatura superiore (punzonamento)
  3. Platea in c.a.
  4. Armatura inferiore
  5. Copriferro + distanziatori
  6. Magrone
123456
D.02
Bordo della platea

Al perimetro l’impermeabilizzazione risale sul muretto di battuta, sigillando la platea con continuità. Un drenaggio perimetrale in ghiaia, con tubo forato, allontana l’acqua e riduce la spinta della falda sul bordo.

  1. Platea
  2. Impermeabilizzazione risvoltata
  3. Muretto di battuta
  4. Drenaggio perimetrale
  5. Magrone
  6. Terreno

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Terreno e scavo

Indagini geotecniche e piano di posa
Bonifica/compattazione del fondo
Quota e planarità dello scavo

02 · Magrone e impermeabilizzazione

Magrone livellato e pulito
Impermeabilizzazione continua e risvoltata
Sigillatura dei passaggi e del radon

03 · Armature

Doppia maglia superiore e inferiore
Distanziatori per il copriferro inferiore
Armatura di punzonamento ai pilastri

04 · Getto

Calcestruzzo della classe prescritta
Getto per campi, basso calore se massivo
Vibrazione e ripristino dei giunti

05 · Maturazione

Stagionatura umida prolungata
Protezione dagli sbalzi termici
Controllo della fessurazione

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Meccanica
Cedimenti differenziali
CausaTerreno disomogeneo, indagini geotecniche insufficienti.
PrevenzioneCaratterizzazione del terreno, platea rigida, bonifica dove necessario.
Termo-igrometrica
Fessure da ritiro / calore di idratazione
CausaGetto massivo, raffreddamento disuniforme, ritiro impedito.
PrevenzioneCalcestruzzo a basso calore, getti per campi, stagionatura umida, giunti di ritiro.
Biologica
Risalita di umidità e radon
CausaImpermeabilizzazione assente o lacerata, vespaio mancante.
PrevenzioneBarriera continua, vespaio aerato, sigillatura dei passaggi.
Adesione
Corrosione delle armature inferiori
CausaCopriferro insufficiente, acqua aggressiva che fessura il copriferro.
PrevenzioneCopriferro ≥ 4-5 cm su magrone, calcestruzzo idoneo alla classe d’esposizione.

Materiali componenti

La rete · materiali

Normative di riferimento

1 norma

Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.