Platea di fondazione
Fondazione a soletta continua in calcestruzzo armato che distribuisce i carichi dell'edificio su tutta l'impronta, «galleggiando» su terreni poco portanti o disomogenei. Sotto, un magrone di pulizia e un'impermeabilizzazione la separano dal terreno; un vespaio aerato la stacca dall'umidità di risalita. È il piede continuo dell'edificio.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Fondazione a soletta continua in calcestruzzo armato che distribuisce i carichi dell'edificio su tutta l'impronta, «galleggiando» su terreni poco portanti o disomogenei. Sotto, un magrone di pulizia e un'impermeabilizzazione la separano dal terreno; un vespaio aerato la stacca dall'umidità di risalita. È il piede continuo dell'edificio.
La platea è la fondazione che rinuncia ai punti d'appoggio isolati (plinti, travi) per diventare un'unica grande soletta continua sotto l'intero edificio. La sua logica è quella di ridurre la pressione sul terreno distribuendo il carico su una superficie ampia: dove il suolo è debole, cedevole o eterogeneo, la platea «galleggia» e uniforma i cedimenti, evitando le lesioni da assestamento differenziale.
Il carico di un edificio, concentrato su pilastri e muri, genera sul terreno pressioni elevate. Frazionarlo su plinti separati funziona finché il suolo è buono; su terreni a bassa capacità portante, però, i plinti diventerebbero enormi e i cedimenti differenziali (un appoggio che scende più di un altro) fessurerebbero la struttura. La platea risolve unendo tutti gli appoggi in un'unica soletta rigida: la pressione media crolla, i cedimenti si uniformano e l'edificio si muove «tutto insieme».
A contatto con il terreno, la platea deve difendersi dall'acqua. Un magrone di pulizia crea un piano di getto regolare e protegge le armature inferiori; sopra di esso un'impermeabilizzazione (membrana o bentonite, che rigonfia sigillando) blocca l'acqua e, dove serve, contrasta la spinta della falda e la risalita del gas radon. Un vespaio aerato (casseri a cupola) stacca infine il piano abitato dal terreno, creando un'intercapedine ventilata che allontana l'umidità di risalita.
La platea è un getto importante: spessori da 30 a 80 cm e oltre, con doppie maglie di armatura sopra e sotto. Le sfide sono il calore di idratazione (un getto massivo si scalda e, raffreddando in modo disuniforme, può fessurare) e il ritiro. Si governano con calcestruzzi a basso calore, getti per campi con riprese studiate, stagionatura umida e, dove richiesto, la giunzione con giunti di ritiro. Il copriferro inferiore, garantito dai distanziatori sul magrone, protegge le armature dalla corrosione per tutta la vita dell'opera.
Perché funziona
Distribuzione della pressioneUnendo tutti gli appoggi in un’unica soletta rigida, la platea distribuisce il carico dell’edificio su tutta l’impronta: la pressione sul terreno crolla e i cedimenti si uniformano. È la fondazione d’elezione sui terreni deboli o disomogenei, dove plinti separati cederebbero in modo differenziale.
Pressione sul terreno per tipo di fondazione
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniDove il pilastro scarica sulla platea, la pressione si concentra e nasce il rischio di punzonamento: si addensa l’armatura superiore (o si ispessisce la platea) per cucire il cono di rottura. Il copriferro inferiore è garantito dai distanziatori.
- Pilastro
- Armatura superiore (punzonamento)
- Platea in c.a.
- Armatura inferiore
- Copriferro + distanziatori
- Magrone
Al perimetro l’impermeabilizzazione risale sul muretto di battuta, sigillando la platea con continuità. Un drenaggio perimetrale in ghiaia, con tubo forato, allontana l’acqua e riduce la spinta della falda sul bordo.
- Platea
- Impermeabilizzazione risvoltata
- Muretto di battuta
- Drenaggio perimetrale
- Magrone
- Terreno
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Terreno e scavo
02 · Magrone e impermeabilizzazione
03 · Armature
04 · Getto
05 · Maturazione
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
1 norma- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.