Memoria descrittiva

L'acciaio strutturale è il cuore dell'ingegneria moderna. La sigla europea 'S' (Structural) è seguita da un numero che indica il limite di snervamento minimo in MPa, definendo l'esatto momento in cui il materiale passa dalla fase elastica a quella plastica.

01Gradi e comportamento duttile

I gradi più utilizzati in edilizia sono l'S235, S275 e S355. La sicurezza delle strutture in acciaio (soprattutto in zona sismica) non si basa solo sulla resistenza assoluta, ma sulla duttilita': la capacità di deformarsi in campo plastico assorbendo energia prima di arrivare a rottura. Gli acciai di questi gradi garantiscono un ampio plateau di snervamento e un significativo allungamento percentuale prima del collasso.

02Saldabilità e carbonio equivalente

Per realizzare i nodi di una struttura intelaiata, le membrature devono essere facilmente saldabili. Aumentando la resistenza (es. passando da S235 a S355), generalmente aumenta il contenuto di carbonio, il che rende il materiale più duro ma più fragile nella zona termicamente alterata (ZTA) dalla saldatura. Per questo le normative impongono severi limiti al Carbonio Equivalente (CEV), garantendo saldature sicure senza necessità di preriscaldamento eccessivo.

03Resistenza al fuoco

L'acciaio nudo perde circa il 50% della sua capacità portante a 500°C. Per garantire i requisiti REI/R è obbligatoria la protezione tramite vernici intumescenti, lastre in calcio silicato o intonaci antincendio.

Identità tecnica

Normative

Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.

EN 10025-2EN 1090-2Eurocodice 3NTC 2018

Proprietà fisiche

Modulo elastico (E)210.000 MPa
Modulo di taglio (G)81.000 MPa
Coeff. di Poisson0.3
Dilatazione termica12x10⁻⁶/°C

Ambiente di utilizzo

Adatto a tutti gli ambienti di esposizione strutturale civile e industriale. Richiede protezione attiva contro la corrosione (zincatura, verniciatura, intumescenti) e contro il fuoco: l'acciaio nudo perde circa il 50% della capacita' portante a 500°C.

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