Il vetro normale (Float) è intrinsecamente fragile e pericoloso: quando si rompe, genera lunghe “baionette” taglienti. La tempra termica (ESG) è il processo ingegneristico che trasforma questa lastra insidiosa in un elemento strutturale elastico, capace di sopportare carichi elevati e di frammentarsi in totale sicurezza.
La lastra di vetro entra in un forno dove viene portata vicino al punto di rammollimento (circa 680-700°C). Immediatamente dopo, viene investita da violenti getti d’aria fredda. Le superfici esterne si raffreddano e solidificano, mentre il nucleo centrale cerca di contrarsi ma è trattenuto dalle pelli già rigide. Questo genera uno stato di coazione permanente: le superfici rimangono in forte compressione, mentre il cuore è in perenne trazione. Per far cedere il vetro temperato, una forza flettente deve prima annullare l’intera pre-compressione superficiale, spiegando la sua straordinaria tenacità strutturale.
L’enorme energia accumulata al suo interno dice le regole della rottura: se un urto puntiforme penetra lo strato di compressione, l’energia si libera in una frazione di secondo, facendo esplodere l’intera lastra in migliaia di frammenti smussati e innocui (cubetti). Questo lo qualifica come “Vetro di Sicurezza”. Il nemico invisibile è il Solfuro di Nichel (NiS): micro-inclusioni che possono espandersi nel tempo provocando l’esplosione spontanea del vetro. Per facciate è obbligatorio il HST (Heat Soak Test), una cottura distruttiva in forno che fa esplodere preventivamente in fabbrica le lastre difettose.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Regola d’oro: nessuna asportazione di materiale è permessa dopo la tempra. Un semplice tentativo di allargare un foro di 1 mm con il trapano farà esplodere l’intera lastra. Foratura e fresatura sono obbligatorie prima del forno. Per le facciate è obbligatorio il test HST (Heat Soak Test, EN 14179) che elimina le lastre con inclusioni di Solfuro di Nichel (NiS).