Parete in vetrocemento
Una partizione traslucida fatta di vetromattoni — blocchi di vetro cavi — posati a malta come una muratura, con armature nei giunti e un telaio al perimetro. Non porta carichi: divide lo spazio lasciando passare la luce, diffusa e senza sguardo diretto. Robusto, lavabile e resistente all'umidità, illumina bagni, scale e corridoi ciechi con un inconfondibile carattere industriale-rétro.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Una partizione traslucida fatta di vetromattoni — blocchi di vetro cavi — posati a malta come una muratura, con armature nei giunti e un telaio al perimetro. Non porta carichi: divide lo spazio lasciando passare la luce, diffusa e senza sguardo diretto. Robusto, lavabile e resistente all'umidità, illumina bagni, scale e corridoi ciechi con un inconfondibile carattere industriale-rétro.
La parete in vetrocemento è una partizione traslucida fatta di vetromattoni — blocchi di vetro cavi — posati a malta come una muratura, con armature nei giunti e un telaio al perimetro. Non porta carichi: divide lo spazio lasciando però passare la luce, diffusa e senza sguardo diretto.
Il vetromattone è la sua magia: trasmette gran parte della luce ma la diffonde, così la parete illumina due ambienti mantenendone la privacy. È robusto, lavabile e resistente all'umidità — per questo si usa in bagni, scale, corridoi ciechi — e dà un carattere industriale o rétro inconfondibile.
I blocchi si posano a malta con distanziatori, e nei giunti orizzontali (e talvolta verticali) corrono tondini d'acciaio che irrigidiscono la parete e ne controllano le fessure. Essendo vetro e malta materiali rigidi e fragili, il perimetro non si mura rigido: un telaio con giunti elastici lascia che la parete e la struttura attorno si muovano senza incrinare i blocchi.
La posa richiede cura: filari a piombo e a livello, giunti regolari, malta adatta al vetro, e una stuccatura finale che sigilla e finisce. Il vetro singolo è un ponte termico e può dare condensa: nelle pareti esterne si scelgono blocchi a camera o doppia parete. Le dimensioni massime senza irrigidimenti sono limitate: oltre, servono telai intermedi.
Perché funziona
Luce sì, sguardo noUna parete in vetrocemento fa ciò che una partizione normale non può: divide lo spazio e nello stesso tempo lascia passare la luce. Il blocco cavo è fatto di due gusci di vetro pressati con una camera d’aria in mezzo; la luce entra e viene rifratta e diffusa dal vetro e dalla camera, così esce diffusa e sparsa, non come immagine nitida. Si vede il chiarore, non ciò che c’è dietro — perfetto per portare luce in un bagno, una scala o un corridoio cieco mantenendo la privacy. Essendo vetro e malta — materiali rigidi e fragili — la parete non è strutturale e deve restare libera di muoversi: l’armatura nei giunti ne controlla le fessure, e un giunto elastico al perimetro lascia muovere la struttura attorno senza incrinare i blocchi.
Luce mantenendo la privacy
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniI blocchi si posano a malta con distanziatori che tengono regolari i giunti; nei giunti corrono tondini d’acciaio — orizzontali e, sulle pareti alte, verticali — che irrigidiscono il pannello e ne controllano la fessurazione. È questa griglia nascosta di malta e acciaio a trasformare una pila di blocchi fragili in una parete stabile.
- Vetromattone
- Vetromattone (adiacente)
- Malta del giunto
- Armatura orizzontale
- Armatura verticale
- Distanziatore
Vetro e malta sono rigidi e fragili, perciò la parete non si mura mai rigida. Sta dentro un telaio a U fissato alla struttura, con un giunto elastico tra gli ultimi blocchi e il telaio: questo gioco lascia muovere l’edificio attorno — cedere, inflettersi, dilatare — senza trasmettere il carico al pannello e incrinare i blocchi. Una sigillatura finisce e protegge la linea.
- Telaio a U
- Vetromattone
- Giunto elastico
- Malta
- Fissaggio del telaio
- Stuccatura / sigillatura
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Tracciamento e telaio
02 · Blocchi e malta
03 · Armatura
04 · Movimenti
05 · Finitura
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- UNI EN 13501-1:2019Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Reazione al fuocoVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.